Il massaggio (dal greco massein che significa “impastare”,”modellare”) è la più antica forma di terapia fisica, utilizzata nel tempo da differenti civiltà, per alleviare dolori e decontrarre la muscolatura allontanando la fatica. Oggi trova spazio all’interno della fisioterapia, della medicina alternativa e nei trattamenti estetici. Ne esistono infatti diversi tipi, con differenti finalità: distensivi, muscolari, sportivi, antidolore, drenanti, anticellulite.

Il massaggio svedese costituisce il fondamento del massaggio terapeutico moderno in occidente. Oggi, il massaggio svedese rimane la tecnica più usata in campo terapeutico per la versatilità’ ed efficacia, arricchito dal contributo teorico e tecnico recente. Il massaggio comprende una serie di manipolazioni dei tessuti molli, applicate in modo scientifico per ottenere risultati terapeutici. L’azione principale riguarda i sistemi circolatorio e nervoso. I movimenti sedativi (rilassano il tono muscolare) o stimolanti (aumentano il tono muscolare).

Ognuno di noi crea la propria realtà. Se questa non ci piace, la possiamo cambiare. Il corpo e’ la forma della nostra esperienza; guardare alle terapie corporee come fonte di cambiamento può essere un’esperienza nuova. Nell’ambito della medicina tradizionale hawaiana costituisce la principale tecnica di massaggio che, attraverso la manipolazione dei tessuti molli, agisce a livello profondo, psicofisico.
Il lomilomi è inoltre, particolarmente indicato per favorire l’integrazione corpo/mente e quindi riduce lo stress.
Oltre ciò, il lomilomi risulta una manualità efficace in campo sportivo.
Gli effetti sono:

  • Favorisce il ritorno venoso
  • Stimola il sistema linfatico
  • Migliora in modo indiretto la circolazione arteriosa
  • Crea calore, accresce il metabolismo e quindi migliora l’eliminazione delle scorie
  • Stira, allunga, ammorbidisce e libera i tessuti molli
  • Migliora l’ampiezza di movimento delle articolazioni

Inoltre gli effetti sono:

  • Assiste il ritorno venoso
  • Muove la linfa
  • Migliora,indirettamente,la circolazione arteriosa
  • Crea calore, aumenta il ritmo metabolico
  • Stira, ammorbidisce e libera i tessuti molli


Il massaggio decontratturante ha come preciso scopo quello di lavorare le contratture muscolari.
Per alleviare il dolore dovuto da contrattura muscolare, il massaggio decontratturante può rivelarsi molto utile. Tale trattamento, oltre ad essere utilizzato nella maggior parta dei casi a scopo terapeutico, viene anche scelto come prevenzione, per attenuare stress e tensioni o semplicemente per piacere personale.
Le modalità di esecuzione del trattamento si basano essenzialmente su alcune abilità manuali e, principalmente, sul modo di rendere efficace la pressione delle mani sulla parte interessata. Questo naturalmente allo scopo di sciogliere e rilassare i muscoli, ed anche con dei colpetti opportunamente localizzati.
Le parti più interessate da questo tipo di trattamento sono: gli arti inferiori, la schiena e il collo.

Il trattamento si basa su tre tecniche:

  • pressione delle mani sull’area interessata, in questo caso si lavora sullo scioglimento e sul rilassamento del muscolo;
  • colpetti localizzati, che per via riflessa sciolgono i muscoli;
  • utilizzo di oli specifici creati appositamente per questo tipo di massaggio.

Nel caso degli arti inferiori, principalmente i polpacci e le gambe, si eseguono dei massaggi preliminari seguiti da più leggeri “sfioramenti”, che servono per la circolazione del sangue. Poi si passa ad esercitare una pressione che dal basso arriva fino a l’interno coscia. Per una questione di struttura, i movimenti più decisi sono riservati alla parte esterna della gamba (in quanto in quella zona i muscoli sono più larghi e più adatti a sopportare questi movimenti), mentre in quella più interna sono preferibili movimenti più leggeri. Per i cardiopatici o per chi soffre di vene varicose, si preferisce evitare questo genere di trattamento.
La schiena è la parte del corpo maggiormente interessata da contratture, soprattutto sul muscolo detto trapezio e, quindi, nella zona che scende dal collo fino alla schiena stessa, e poi fino alla fascia lombare. Anche in questo caso è necessario uno “sfioramento” per l’attivazione della circolazione del sangue. Si inizia partendo dall’alto e poi si effettua una particolare pressione prima sulla colonna vertebrale e poi proprio sulla fascia lombare. Per finire si eseguiranno delle “pizzicate” allo scopo di sciogliere i muscoli.
Per quanto riguarda il collo (e le spalle) invece verrà opportunamente eseguita una pressione che parte dal collo e scende alle spalle. Si continua interessandosi prima ad un lato e poi all’altro. Successivamente si procede con dei colpetti che riattivano il tessuto connettivale. Le contratture che riguardano il collo e la schiena sono molto comuni, perché causate dalle errate posture che si tengono, ad esempio, quando si è davanti ad un computer.